DANIELA PALUMBO
Daniela Palumbo (Roma, 6 marzo 1965) è una giornalista e scrittrice italiana, vincitrice del premio di letteratura per ragazzi Il Battello a Vapore, edizioni Piemme. Ha pubblicato il primo libro nel 1998, con le edizioni Paoline Editoriale Libri, Il mio migliore amico, un testo sulla disabilità giunto finalista al concorso di letteratura per ragazzi Il Battello a Vapore 1997. Nel 2010 quel premio l’ha vinto con Le Valigie di Auschwitz, pubblicato nel gennaio 2011 dalle edizioni Piemme.
Per la casa editrice Paoline ha progettato e curato due collane di narrativa per ragazzi: la prima, dal titolo Strettamente Personale, per adolescenti, l'altra dal titolo Mi Riguarda, per bambini dai 9 anni.
Come giornalista, lavora per la Cooperativa Oltre, emanazione editoriale della Caritas Ambrosiana. Redattrice del mensile storico giornale di strada di Milano ,nato da un progetto della stessa Caritas Ambrosiana, nel 1996.
Vive a Milano dal 1994, sposata con Andrea e ha una figlia, Sofia.
ELISABETTA DAMI
Figlia dell'editore Piero Dami (fondatore nel 1972 della Dami editore), a 13 anni inizia a muovere i primi passi nel mondo della narrativa come correttrice di bozze, per la casa editrice di famiglia. A 19 anni realizza i suoi primi racconti. Fin da giovane assiste bambini malati come volontaria e da questa esperienza nasce l'idea di produrre racconti d'avventura con protagonista un topo, Geronimo Stilton, che diventerà un fenomeno editoriale del panorama italiano ed internazionale. Grazie a questo successo, continua tuttora ad aiutare bambini malati, orfani e abbandonati.
SIGMUND FREUD
Sigismund Schlomo Freud detto Sigmund (Freiberg, 6 maggio 1856 – Londra, 23 settembre 1939) è stato un neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali branche della psicologia.
Freud è noto per aver elaborato una teoria scientifica e filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. Di formazione medica, tentò di stabilire correlazioni tra la visione dell'inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue componenti con le strutture fisiche del cervello e del corpo umano, speculazioni che hanno trovato parziale conferma nella moderna neurologia e psichiatria.
Nella psicoanalisi l'impulso sessuale e le sue relazioni sono alla base dei processi interpretativi. Molti dissensi dalle teorie di Freud, e quindi indirizzi di pensiero alternativi (Adler, Jung e altri) nascono dalla contestazione del ruolo, ritenuto eccessivo, riconosciuto da Freud alla sessualità.
In un primo momento si dedicò allo studio dell'ipnosi e dei suoi effetti nella cura di pazienti psichiatrici, influenzato dagli studi di Josef Breuer sull'isteria, in particolare dal caso Anna O. (ossia Bertha Pappenheim, futura fondatrice dei movimenti di assistenza sociale e di emancipazione femminile), al quale s'interessò sulla base delle considerazioni di Charcot, che individuava nell'isteria un disturbo della psiche e non una simulazione, come ritenuto fino ad allora. Dalle difficoltà incontrate da Breuer nel caso, Freud costruì progressivamente alcuni principi basilari della psicoanalisi relativi alle relazioni medico-paziente: la resistenza e il transfert.
Di questo periodo furono le intuizioni che formano il nucleo della psicoanalisi: il metodo d'indagine mediante l'analisi di associazioni libere, lapsus (da cui il lapsus freudiano), atti involontari, atti mancati e l'interpretazione dei sogni, e concetti come la pulsione (Eros e Thanatos), le componenti dell'inconscio e della coscienza (Es, Io, Super-Io, in sintesi: Es è il subconscio istintivo, primordiale, derivante dalla natura umana e spinto dalle pulsioni sessuali, Io rappresenta la parte emersa, cosciente, Super-Io una super-coscienza maturata dalla “civilizzazione” dell'uomo, il codice di comportamento), il Complesso di Edipo, la libido e le fasi dello sviluppo psicosessuale.
Le idee e le teorie di Freud - viste con diffidenza negli ambienti della Vienna del XIX secolo - sono ancor'oggi dibattute, non solo in ambito medico-scientifico, ma anche accademico, letterario, filosofico e culturale. Molti hanno messo in discussione l'efficacia terapeutica della psicoanalisi. Di questo fatto, lo stesso Freud era probabilmente consapevole.
GIANNI RODARI
Giovanni Francesco Rodari, detto Gianfranco, ma in arte Gianni Rodari, nacque il 23 ottobre 1920 a Omegna, sul Lago d'Orta da Giuseppe Rodari, fornaio che possedeva il negozio in via Mazzini, via principale di Omegna, sposato in seconde nozze con Maddalena Aricocchi, commessa nella bottega paterna. Oggi sulla parete della sua casa natale che dà sulla strada c'è una targa che lo ricorda. Poiché i genitori stavano in negozio venne seguito nel corso della sua infanzia da una balia di Pettenasco. A Omegna frequentò le prime quattro classi elementari ma poi, in seguito alla morte del padre per broncopolmonite (nel 1929), si trasferì a Gavirate in provincia di Varese, paese natale della madre, a nove anni, con il fratello Cesare (1921-1982). In seguito la madre cedette l'attività del marito al fratellastro di Gianni, Mario (1908-1966), nato dalle prime nozze del padre. Nel1931 la madre lo fece entrare nel seminario cattolico di San Pietro Martire di Seveso in provincia di Milano, ma comprese ben presto che non era la strada giusta per il figlio e nel1934 lo iscrisse alle magistrali. Erano anche anni di passione musicale, Rodari prendeva lezioni di violino. Con alcuni amici formò un trio e cominciò a suonare nelle osterie e nei cortili della zona, ma la madre non lo incoraggiò.
Nel 1937 Rodari si diplomò come maestro presso Gavirate. Nel 1938 fece il precettore a Sesto Calende, presso una famiglia di ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania. Nel 1939 si iscrisse alla Facoltà di Lingue dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, abbandonando però i corsi dopo pochi esami. Insegnò in seguito a Brusimpiano, Ranco eCardana di Besozzo. Come egli stesso disse la sua scuola non fu grandiosa a causa della sua giovane età, tuttavia si rese conto che fu una scuola divertente dove i bambini utilizzavano la fantasia addirittura per aiutarlo a correggere le sue stesse opere: questa, insieme a molte altre, fu una delle caratteristiche basilari di Rodari, che lo faranno sempre riconoscere per la sua originalità.
Durante la Seconda guerra mondiale venne esonerato dal servizio militare a causa della salute cagionevole. Intanto vinse il concorso per maestro e insegnò come supplente aUboldo. Nel dicembre del 1943 venne richiamato alle armi dalla Repubblica di Salò e assegnato all'ospedale milanese di Baggio. Traumatizzato dalla perdita dei suoi due migliori amici (Nino Bianchi, morto nel naufragio della nave Calipso nel Mediterraneo all'inizio della guerra, e Amedeo Marvelli, deceduto durante la campagna di Russia) e dall'internamento del fratello presso un campo di concentramento nazista in Germania, prese contatti con la Resistenza lombarda, gettò l'uniforme ed entrò in clandestinità; quindi si avvicinò al Partito Comunista Italiano, a cui si iscrisse il 1º maggio 1944.
Dopo la Liberazione del 25 aprile 1945 iniziò la carriera giornalistica in Lombardia, dapprima con il giornaletto ciclostilato Cinque punte, poi dirigendo L'Ordine Nuovo, periodico della Federazione Comunista di Varese. Nel frattempo pubblicò alcune trascrizioni di leggende popolari e dei racconti anche con lo pseudonimo di Francesco Aricocchi. Nel 1947, approdò a L'Unità di Milano, su cui, due anni dopo, iniziò a curare la rubrica "La domenica dei piccoli".
Nel 1950 lasciò Milano per Roma, dove fondò e diresse, con Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi Pioniere (settimanale dell'API, Associazione Pionieri d'Italia), con cui collaborò per una decina d'anni, fino alla cessazione della pubblicazione stessa. In piena guerra fredda, nel 1951, dopo la pubblicazione del suo primo libro pedagogico Il manuale del Pioniere, venne "scomunicato" dal Vaticano, che lo definì "ex-seminarista cristiano diventato diabolico". Per tale motivo le parrocchie bruciavano nei cortili il Pioniere e i libri di Gianni Rodari.
Il 25 aprile 1953 sposò la modenese Maria Teresa Ferretti, segretaria del Gruppo Parlamentare del Fronte Democratico Popolare (da cui avrà la figlia Paola nel 1957) e il 13 dicembre dello stesso anno fondò Avanguardia, giornale nazionale della FGCI, Federazione Giovanile Comunista Italiana. Chiusa l'esperienza nel 1956, tornò, chiamato daPietro Ingrao all'Unità (da settembre 1956 a dicembre 1958).
Dal 1954, per una quindicina di anni, collaborò anche a numerose altre pubblicazioni: scrisse articoli su quotidiani e periodici; curò libri e rubriche per ragazzi. Tuttavia entrò nell'Albo dei giornalisti solo nel 1957. Dal primo dicembre 1958 passò a Paese Sera come inviato speciale e nello stesso periodo iniziò a collaborare con Rai e BBC, come autore del programma televisivo per l'infanzia Giocagiò.
Dal 1966 al 1969 Rodari non pubblicò libri, limitandosi a una intensa attività di collaborazioni per quanto riguarda il lavoro con i bambini. È questo un periodo molto duro per lui soprattutto a causa delle sue condizioni fisiche e della gran mole di lavoro.
Nel 1968, stanco di Paese Sera pensò di accettare l'offerta di Giulio Einaudi Editore, che con Editori Riuniti pubblicava allora i suoi libri, e di trasferirsi a Torino, ma aveva da poco traslocato nel quartiere Gianicolense in attesa di andare a vivere in una nuova casa a Manziana, e poiché la moglie lavorava e non volevano creare traumi di trasferimento nella figlia in età scolare, rimase a Roma. Dopo la morte di Ada Gobetti, assunse la direzione del Giornale dei genitori (incarico che tenne fino all'inizio del 1977[3]). Nel 1970 vinse ilPremio Hans Christian Andersen, divenendo l'unico italiano del settore scrittori a riceverlo: un record rimasto tuttora tale.
Nel 1973 uscì il suo capolavoro pedagogico: Grammatica della Fantasia; introduzione all'arte di inventare storie, saggio indirizzato a insegnanti, genitori e animatori nonché frutto di anni di lavoro passati a relazionarsi con il campo della "fantastica". Con il celebre pseudonimo di "Benelux", teneva su Paese Sera una rubrica-corsivo quotidiana molto seguita. Si recò più volte in Unione Sovietica, dove i suoi libri erano diffusi in tutte le scuole delle repubbliche. Intraprese viaggi anche in Cina e in Bulgaria.
Fino all'inizio del 1980 continuò le sue collaborazioni giornalistiche e partecipò a molte conferenze e incontri nelle scuole italiane, con insegnanti, genitori, alunni, gruppi teatrali per ragazzi. Suoi testi pacifisti sono stati musicati da Sergio Endrigo e da altri cantautori italiani.
Il 10 aprile 1980 si fece ricoverare in clinica a Roma, per farsi operare alla gamba sinistra, data l'occlusione di una vena; morì quattro giorni dopo, il 14 aprile, per collasso cardiaco. Aveva 59 anni. Le sue spoglie sono sepolte nel Cimitero del Verano, tomba n° 60, reparto 131 (nuovo ampliamento).
Gianni Rodari, scrittore e giornalista famoso per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi. Tra le sue opere maggiori si ricordano Filastrocche in cielo e in terra, Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C'era due volte il barone Lamberto. Dal suo libro La freccia azzurra è stato tratto un omonimo film d'animazione nel 1996. Nel 1961 in Unione Sovietica uscì anche un cartone animato su Cipollino, recentemente tradotto e diffuso in Italia per il mercato home video.
J.K ROWLING
La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K. Rowling (in cui "K" sta per Kathleen, nome della nonna paterna), motivo per cui la scrittrice è spesso indicata impropriamente come Joanne Kathleen Rowling] In seguito al suo matrimonio del 2001 il suo nome legale è Joanne Murray. Nel 2013 pubblica la sua prima opera con lo pseudonimo di Robert Galbraith. Nel 2011 è stata inserita da Forbes nella classifica delle donne più ricche del Regno Unito.
JEEF KINNEY
Jeffrey Patrick "Jeff" Kinney (Fort Washington, 19 febbraio 1971) è uno scrittore e game designer statunitense, autore di libri per ragazzi come Diario di una schiappa (Diary of a Wimpy Kid).
È considerato il creatore di un famoso gioco online, Poptropica, conosciuto da molti bambini. Kinney lavora a tempo pieno come scrittore e progettista di giochi online.Kinney è cresciuto a Fort Washington, Maryland, Stati Uniti, non lontano dalla Crossland High School, e ha frequentato la University of Maryland nel College Park nei primi anni del 1990. E proprio lì, Kinney ha creato il fumetto Igdoof (che era una striscia comica spesso inserita nel giornale della scuola, il Diamondback). Così, egli capì che era destinato ad essere un fumettista. Tuttavia, Kinney non riuscì a pubblicare il suo fumetto dopo il college; nel 1998, ha iniziato a scrivere le sue idee, che sarebbero poi diventate il celebre Diario di una schiappa. La serie di libri ha venduto infatti 60 milioni di copie nel mondo, superando autori come Dan Brown, e, a partire dal 2010, è stato sviluppato anche un lungometraggio riguardante il complesso di libri. Da bambino era socievole e allegro.
DANTE
Dante Alighieri, o Alighiero, battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri e anche noto con il solo nome Dante, della famiglia Alighieri (Firenze, tra il 22 maggio e il 13 giugno 1265 – Ravenna, 14 settembre 1321), è stato un poeta, scrittore e politico italiano.
Il nome "Dante", secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, è un ipocoristico di Durante[1]; nei documenti era seguito dal patronimico Alagherii o dal gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si affermò solo con l'avvento di Boccaccio.
È considerato, al pari di Francesco Petrarca, il padre della lingua italiana; la sua fama è dovuta eminentemente alla paternità della Comedìa, divenuta celebre come Divina Commedia e universalmente considerata la più grande opera scritta in italiano e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Espressione della cultura medievale, filtrata attraverso la dolce lirica del Dolce stil novo, la Commedia è anche veicolo allegorico della salvezza umana, che si concretizza nel toccare i drammi dei dannati, le pene purgatoriali e le glorie celesti, permettendo a Dante di offrire al lettore uno spaccato di altissima qualità morale ed etica. Importante linguista, teorico politico e filosofo, Dante spaziò all'interno dello scibile umano, segnando profondamente la letteratura italiana dei secoli successivi, e la stessa cultura occidentale (in ogni campo artistico), tanto da essere soprannominato il "Sommo Poeta". Oggi Dante, che trova riposo nella Tomba a Ravenna costruita nel 1780 da Camillo Morigia, è diventato uno dei simboli dell'Italia nel Mondo, grazie al nome del principale ente della diffusione della lingua italiana, la Società Dante Alighieri, mentre gli studi critici e filologici sono mantenuti vivi dalla Società dantesca.
A partire dal XX secolo e nei primi anni del XXI, l'autore della Commedia è entrato a far parte della cultura di massa italiana anche grazie alla promozione divulgatrice operata da Vittorio Sermonti, mentre l'opera e la figura di Dante hanno ispirato il mondo dei fumetti, dei manga, dei videogiochi e della letteratura straniera.
SEBASTIANO VASSALLI
Nato a Genova nel 1941 da madre toscana e padre lombardo, si trasferisce a pochi anni d'età a Novara.
Laureatosi in Lettere a Milano, discutendo con Cesare Musatti una tesi su "La psicanalisi e l'arte contemporanea", Vassalli, dagli anni sessanta e settanta si dedica all'insegnamento e alla ricerca artistica della Neoavanguardia, partecipando al Gruppo 63. Successivamente si rivolge alla letteratura, in particolare alla narrazione e al romanzo storico, impegnandosi in una "investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani" . Ha scritto per "la Repubblica", "La Stampa" ed è stato opinionista del "Corriere della Sera".
Sulla vita di Vassalli, isolatosi negli anni della maturità in una casa in mezzo alle risaie novaresi dove era solito condurre un'esistenza schiva e austera da monaco laico, è stata pubblicata nel 2010 un'autobiografia-intervista intitolata Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore.
Nel maggio 2015 ha ricevuto la candidatura ufficiale dall'accademia svedese al premio Nobel 2015 per la Letteratura.
Muore a Casale Monferrato il 27 luglio 2015 all'età di 73 anni per un tumore incurabile.
SALVO SOTTILE
Figlio di Giuseppe Sottile, ex capocronista del quotidiano palermitano, il Giornale di Sicilia, comincia a lavorare nel 1989 collaborando col quotidiano La Sicilia e con l'emittente regionale Telecolor Video 3. In seguito inizia a collaborare con Canale 5 a cui Telecolor fornisce immagini e servizi chiusi. All'inizio Sottile approda in Fininvest con la mansione di "informatore" dalla Sicilia. Nel frattempo scrive per il settimanale Epoca, per il quotidiano romano Il Tempo e per il settimanale Panorama.
Nel 1992 Mentana lo assume al TG5 come corrispondente da Palermo e nel 1994 diviene giornalista professionista. Sue le storiche dirette sui grandi processi di mafia e sulle stragi in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel 2001 Mentana lo chiama alla redazione centrale. Viene inviato a New York, negli Stati Uniti dove racconta in speciali e dirette l'attentato terroristico alle Torri Gemelle e per 64 giorni assume le mansioni di corrispondente di guerra durante il conflitto in Afghanistan che racconta in diretta sia dal confine pakistano (Quetta,Peshawar, Islamabad) che dalla capitale, Kabul.
Nel 2003, dopo undici anni, Salvo Sottile lascia Mediaset per approdare a Sky Italia ed essere il volto del primo telegiornale all news italiano Sky TG 24. A chiamarlo è Emilio Carelli, ex vicedirettore del Tg5. Oltre alla conduzione del telegiornale Carelli affida a Sottile due programmi, un contenitore mattutino (in onda dalle 6 alle 10) chiamato Doppio espresso e un settimanale di approfondimento denominato La scatola nera.
Nel 2005 il ritorno a Mediaset: Carlo Rossella, subentrato come direttore ad Enrico Mentana, lo richiama per condurre il Tg5 Mattina e in seguito il Tg5 della notte con la rassegna stampa. Dopo un anno, nel 2006 Sottile passa a condurre l'edizione delle 13. Realizza inchieste per Terra!, il settimanale curato da Toni Capuozzo e per il Tg5 cura speciali ed edizioni straordinarie. Il 15 maggio 2007 Salvo Sottile pubblica il suo primo romanzo, Maqeda, edito da Baldini Castoldi Dalai. Nel luglio del 2007, dopo l'addio di Rossella e l'arrivo del nuovo direttore Clemente Mimun, Sottile viene nominato caporedattore responsabile della cronaca del Tg5.
Il 25 febbraio 2009 esce il suo secondo romanzo Più scuro di mezzanotte, edito da Sperling & Kupfer. Nello stesso anno Mimun decide che il Tg5 delle 13 deve essere condotto esclusivamente dalle donne e rimuove Sottile e altri tre conduttori maschi dalla conduzione del telegiornale. Nel dicembre del 2009 Salvo Sottile decide dopo 17 anni di lasciare il Tg5 per approdare a Videonews, la testata che produce programmi di informazione per il gruppo, come vice direttore.
Il 7 marzo 2010 Salvo Sottile debutta alla conduzione in prima serata su Retequattro con Quarto grado, prodotto dalla testata giornalistica Videonews, un programma sui gialli e i casi irrisolti. Venerdì 10 ottobre 2010 Sottile fa registrare a Quarto grado un record assoluto: Retequattro secondo Auditel è la prima rete italiana in termini di ascolto, batte le tre reti della Rai, Italia 1 e perfino Canale 5 (non succedeva dagli anni '90), e totalizza il 18,33 di share con 4 milioni e 665 mila telespettatori.
Dal 5 luglio al 7 agosto 2012 Salvo Sottile conduce su Canale 5, Quinta Colonna Canale 5, programma di approfondimento su attualità, cronaca e politica in diretta dallo studio 20 di Cologno Monzese.
Il 2 luglio 2013, alla vigilia della presentazione dei palinsesti Mediaset 2014, il giornalista dopo 21 anni in azienda, lascia Mediaset per dei contrasti con la direzione generale dell'informazione.
A determinare la rottura sarebbe stata la decisione dei vertici aziendali di affidare Matrix, inizialmente promesso a Sottile, al giornalista Luca Telese. Decisione che Sottile prende da un lato come un freno alla sua crescita professionale e dall'altro come un gesto di ingratitudine da parte di Mediaset dopo il successo di Quarto Grado. Le sue sono "dimissioni irrevocabili".
L'8 luglio 2013, Salvo Sottile accetta l'offerta di Urbano Cairo che lo corteggia da mesi e passa a LA7[7] Conduce in prima serata il programma di cronaca Linea gialla
Il 15 gennaio 2015 manda in stampa per Mondadori il suo terzo libro, Cruel, un romanzo che in pochi mesi scala la classifica dei thrillers più venduti in Italia.
Il 1º giugno 2015 debutta in RAI conducendo insieme ad Eleonora Daniele su Rai 1 Estate in diretta. Da settembre affianca Paola Perego alla conduzione di Domenica In.
ECCO QUESTI SONO I MIEI SCRITTORI PREFERITI ,FRA UN Pò VEDREMO ANCHE I MIEI LIBRI PREFERITI SIA DI QUESTI SCRITTORI,MA ANCHE DI ALTRI,ALLA PROSSIMA CIAO.
SI RINGRAZIA:
-DANIELA PALUMBO
-ELISABETTA DAMI
-SIGMOUND FREUD
-GIANNI RODARI
-J.K ROWLING
-JEEF KINNEY
-DANTE
-SEBASTIANO VASSALLI
-SALVO SOTTILE
-WIKIPEDIA ITALIA
PER QUELLO CHE HANNO FATTO E CHE FARANNO ANCORA PER NOI ,GRAZIE













Nessun commento:
Posta un commento